Armadietti con chiave o senza chiave: quale chiusura conviene in ogni spogliatoio

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Armadietti con chiave o senza chiave: quale chiusura conviene in ogni spogliatoio

In Italia ogni lavoratore deve poter chiudere a chiave i propri indumenti: l'Allegato IV del D.Lgs. 81/2008 lo chiede negli spogliatoi (punto 1.12.4) e anche dove lo spogliatoio non è obbligatorio (punto 1.12.6). Per chi non è un lavoratore, come il socio di una palestra o chi va in piscina, si sceglie in base all'uso: la chiave conviene quando l'armadietto ha lo stesso utente per mesi, il lucchetto, la moneta o il codice quando l'utente cambia ogni giorno o ogni ora.

Le quattro chiusure e chi controlla ciascuna

ChiusuraChi controlla l'accessoSe si perde la chiave o il codiceUso tipico
Serratura a chiaveL'azienda o il centro, che assegna ogni armadiettoSi apre con la copia; senza copia, bisogna cambiare la serraturaArmadietto assegnato a una persona
Lucchetto dell'utenteOgni utenteSi taglia il lucchettoPalestra con molto ricambio e senza reception
Moneta o gettoneChi lo occupa in quel momentoIl centro lo apre con la sua chiave di servizioDeposito bagagli, piscina
Codice, meccanico o elettronicoOgni utente, o il centro con un codice masterIl centro lo reimpostaUfficio con postazioni condivise

A decidere è la seconda colonna. Con la serratura a chiave, chi gestisce lo spogliatoio assegna gli armadietti, consegna le chiavi e custodisce la copia. Con il portalucchetto, l'anta ha un anello e ogni utente mette il proprio lucchetto: nessuno deve gestire chiavi, ma nessuno sa nemmeno se l'armadietto è chiuso né quale lucchetto lo apre.

La serratura a moneta o a gettone si chiude lasciando una moneta, che torna all'apertura, o un gettone distribuito dal centro, ed è pensata per l'uso di passaggio. Quella a codice elimina le chiavi perse in cambio di codici dimenticati e, se è elettronica, di pile da cambiare.

Gli armadietti TwinThink hanno la serratura a chiave su ogni anta.

Cosa dice la norma sugli spogliatoi aziendali?

Il punto 1.12 dell'Allegato IV del D.Lgs. 81/2008 chiede spogliatoi quando i lavoratori devono indossare indumenti di lavoro specifici e, per ragioni di salute o di decenza, non si può chiedere loro di cambiarsi in altri locali. Devono avere capacità sufficiente ed essere muniti di sedili, e il punto 1.12.4 li vuole dotati di attrezzature che consentono «a ciascun lavoratore di chiudere a chiave i propri indumenti durante il tempo di lavoro». Ciascun lavoratore vuol dire uno a testa: un armadio condiviso o un appendiabiti non bastano. L'obbligo resta anche senza spogliatoio, perché il punto 1.12.6 chiede le stesse attrezzature per riporre gli indumenti.

Sul tipo di chiusura, il testo dice «a chiave» e non entra in altri dettagli. Un lucchetto portato dal lavoratore chiude, ma lascia a ognuno la responsabilità di chiudere davvero. Con la serratura a chiave l'azienda consegna armadietto e chiave lo stesso giorno, lo annota e, se arriva un'ispezione, mostra un elenco.

Il punto 1.12.5 chiede di più nelle attività insudicianti o polverose e dove si usano sostanze pericolose: gli armadi per gli indumenti da lavoro devono essere separati da quelli per gli indumenti privati. La nostra raccomandazione è un vano per ciascun tipo di indumento, ognuno con la sua chiave; quale armadietto offre quei vani, in base a cosa si ripone, lo spiega la guida agli armadietti a 2, 4, 6 o 12 ante. Tutto il dettaglio, con l'esempio di un capannone da 40 operai, è in cosa richiede il D.Lgs. 81/2008 e come adeguarsi.

Quando conviene la chiave

Quando l'armadietto ha lo stesso utente per settimane o anni: lo spogliatoio di un capannone, la sala del personale di una clinica, gli allievi di un corso, il socio di una palestra che noleggia il suo armadietto, o quello di casa, in garage o all'ingresso. Chi gestisce gli armadietti sa chi ha quale anta, e la chiave non consuma né pile né monete. È l'uso per cui sono fatti gli armadietti TwinThink, fino a 12 ante, alti 165 o 177 cm e larghi da 33 a 97 cm.

Quando conviene una chiusura senza chiave

Quando l'utente cambia ogni ora e nessuno è in reception per consegnare e ritirare le chiavi: una palestra aperta 24 ore con accesso a tessera, o il deposito di una piscina comunale. Lì il lucchetto dell'utente o la moneta tolgono lavoro al centro, mentre la chiave gliene aggiunge, perché qualcuno deve distribuire e ritirare le chiavi a ogni turno.

Se il vostro caso sta a metà strada, per esempio una palestra con la reception presidiata solo in orario d'ufficio, raccontatecelo quando chiedete un preventivo per il vostro spogliatoio e di norma lo stesso giorno lavorativo vi diremo se la chiave fa al caso vostro.

Come consegnare e custodire le chiavi di uno spogliatoio

La chiave di ogni anta va al suo utente, e ogni chiave di riserva in una bacheca portachiavi centrale e numerata, nelle risorse umane o in reception. Prima di distribuirle, numerate le ante con un'etichetta e annotate quale chiave apre quale anta e chi ce l'ha. Con 40 armadietti sono 40 righe, e il giorno in cui qualcuno lascia l'azienda la sua chiave torna indietro senza provare le ante una per una.

Il momento migliore per fare l'elenco è il montaggio, che richiede meno di 15 minuti per armadietto ed è quando ogni anta e la sua chiave sono ancora insieme: provate la chiave, attaccate l'etichetta, annotate. Togliete anche tutte le chiavi dalle scatole prima di buttare il cartone, che di solito finisce nel contenitore della carta il giorno stesso.

E se si perde una chiave o si guasta una serratura?

Se qualcuno perde la sua e nella bacheca centrale c'è una copia, l'anta si apre con quella. Se la copia non c'è, o se una serratura si guasta, scriveteci con il numero d'ordine e il numero dell'armadietto prima di forzare qualsiasi cosa; se usate WhatsApp (+34 614 39 49 16), rispondiamo subito. Gli armadietti TwinThink hanno 3 anni di garanzia, la stessa per aziende e privati in tutti i paesi; le condizioni sono in resi e garanzia.

Se state ancora dimensionando lo spogliatoio, il calcolatore di armadietti vi dice quale tipologia scegliere, quante colonne servono e quanta parete occupano, a partire dal numero di persone, dai turni e da ciò che ripone ciascuno.

Fonte normativa: Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, Allegato IV «Requisiti dei luoghi di lavoro», punto 1.12 «Spogliatoi e armadi per il vestiario» (1.12.1-1.12.6), nel testo vigente su normattiva.it. Questa guida è orientativa e non costituisce consulenza legale; prima di un'ispezione consultate il testo in vigore e il vostro RSPP.